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Luca Curatoli, l’argento vivo di una medaglia

Luca Curatoli, l'argento vivo di una medaglia

Intervista esclusiva a Luca Curatoli, specialista della sciabola

Luca Curatoli, medaglia d’argento a Tokyo 2020, classe 1994, Napoli, specialista della sciabola, ha la scherma nel DNA.  I fratelli sono stati il suo grande riferimento. Ha un medagliere ricco di vittorie. Atleta delle Fiamme Oro, studia giurisprudenza alla Luiss. Determinato, conta e crede nelle proprie forze. Per lui le vittorie più belle sono quelle che devono ancora arrivare.

Luca Curatoli, se ti guardi indietro per un secondo, cosa ti verrebbe da dire?

“Bravo luca ne hai fatta di strada, ma ricorda sempre , che le vittorie più belle sono quelle che devono ancora arrivare”.

Qual è il vero Luca?

“Le mie origini napoletane rispettano molto il mio carattere. Sono un ragazzo molto allegro che cerca spesso di allentare la tensione di una gara con qualche battuta o con un qualcosa di divertente.

A volte i miei compagni di squadra dicono che il mio carattere è “ingombrante”, spero sia un complimento…”

Quale routine ti rilassa di più?

“Una routine che mi rilassa molto è svegliarmi un po’ prima per preparare e godermi la colazione.”

Da cosa parte il desiderio di un bambino che dice: “iscrivimi a scherma”?

“La scherma è lo sport di famiglia. Sono cresciuto vedendo le gare di mio fratello Raffaello, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta ‘96, che mi hanno fatto appassionare ed avvicinarmi a questo sport. Generalmente i bambini si appassionano alla scherma, guardando i film o cartoni dove ci sono spade e sciabole e da lì nasce il loro desiderio di provare questo sport.”

L’avversario e l’amico in fondo devono avere gli stessi valori. Tu quali hai, nello sport e nella vita?

“La scherma è uno sport che insegna tantissimi valori: l’amicizia, il rispetto per l’avversario, il saper contare sulle proprie forze senza trovare scuse dopo una sconfitta. Io mi rispecchio in questi valori.”

La tua canzone preferita?

“Non c’è una canzone preferita.. mi piacciono le canzoni attuali ma anche quelle meno attuali italiane (Venditti, Baglioni, Califano). Diciamo che riesco a spaziare di genere in genere.”

Luca Curatoli, qual è il tuo sogno?

“I miei sogni sono sicuramente quello di continuare a togliermi molte soddisfazionie nella scherma e conquistare un’altra medaglia olimpica. Poi studiando giurisprudenza alla Luiss spero di laurearmi il prima possibile”.

Articolo a cura di Milena Morselli e Rita Barbarossa

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