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“Je suis Erika Aurora”! Top actress and model.

“Je suis Erika Aurora”! Attrice e modella in punta di piedi.

Dentro lo sguardo penetrante c’è una bambina che sogna!

Quando il cinema e la televisione bussano alla sua porta, lei apre con un sorriso e un grazie. Erika Aurora sa come vivere al meglio e con leggerezza il mondo dello spettacolo, tanto impegnativo, quanto competitivo, quel che verrà, sarà… questa è la sua forza.

Una bellezza elegante autentica sarda. Da ballerina di danza classica, si avvicina con impegno alla recitazione in punta di piedi. La formazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Cinecittà, al Teatro Azione, alla Jenny Tamburi per la dizione, a Parigi la Scuola di arte drammatica, hanno consolidato e rinforzato la sua passione.

Con un grand jeté arriva al teatro, al cinema e alla televisione. “Com’è bello far l’amore” di Fausto Brizzi, “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia, “Che Vuoi che sia” di Edoardo Leo. In TV con “Il XIII Apostolo”, “Il Commissario Rex”, “Provaci ancora Prof.” e “Che Dio ci aiuti”.

Madrina e modella di noti spot pubblicitari, Cotril, Gioielli Brosway, Crispo, Mikado. Un’attrice viaggiatrice, fresca, bellissima, versatile, perspicace, con un grande cuore che batte felice e sogna l’amore. Una bellezza gentile che spiazza, che disarma, che seduce. Lo slogan: Erika Aurora una ragazza acqua e sapone…di Marsiglia. Ci avviciniamo con piccoli battement a questa intervista, ringraziando Erika Aurora con un caloroso merci de tout coeur!

Innanzitutto grazie per il tempo che ci dedichi. È un piacere per noi di Gdp Magazine poterti conoscerti meglio. Ci ha colpiti, la modalità con cui ti avvicini al lavoro e a tutte le cose della vita. Nata sotto il segno del Sagittario, vivi con il cuore, ma sai essere saggiamente distaccata e semplice. Una sicurezza che nasce dalla consapevolezza e forse anche da una sorta di tua predisposizione innata alla felicità. Un Walt Disney in gonnella, anche lui Sagittario; ”Se puoi sognarlo, puoi farlo”, diceva. Come senti questa frase? E come riesci a mantenere questa leggerezza?

“Sogni felicità e semplicità sono tutte parole bellissime. Parole che dietro portano un grande significato. Credo che il termine che può equilibrare queste tre possa essere il distacco. I sogni sono meravigliosi, ma bisogna anche fare i conti con la realtà. La felicità è fatta di momenti e istanti, non è costante e c’è sempre un continuo movimento di emozioni che non rimangono mai le stesse, come delle piccole particelle che creano energia. A volte anche la semplicità può essere sconvolta in un qualcosa di più sofisticato quindi diciamo che l’altalenarsi di tutte queste variabili crea dentro di me una costante che mi da un senso di stabilità ed equilibrio. Riassumerei il tutto come una bellissima altalena della vita spinta da un Sagittario!”

Ti sei raccontata come una persona anche timida, un valore da preservare.Ti ricordi cosa ti ha imbarazzato tremendamente da diventar rossa? Cosa ti imbarazza ancora? Cosa consigli a chi è timido?

“La timidezza (che per me è pura sensibilità)  è un tratto della personalità  che sto ancora esplorando nella mia esistenza, quando ero molto piccola ad esempio ero molto estroversa, ho alcuni filmati della mia infanzia dove ero un vero e proprio uragano. Parlavo talmente tanto e ballavo senza sosta tanto che era impossibile fermarmi. Successivamente con il percorso della vita , la scuola, l’adolescenza , il carattere inizia a formarsi ed arrivano le vere esperienze che ti fanno crescere e che ti plasmano il carattere. Ho anche passato una fase dove ero più introversa ascoltavo molta musica, mi concentravo sui miei allenamenti di danza e su tanti, tantissimi libri. In questo momento della mia vita invece, sono molto più estroversa, vivendo all’estero e alternando quattro lingue da parlare, la timidezza ovviamente rimane, ma in una forma molto lieve! Non so quante occasioni ho perso per via della mia timidezza. Quindi si  penso rimarrà per sempre una parte di me.”

Marie, Silvya, Miriam, Vera, Lidia, Celeste, Nancy, Alessia…tutte le donne di Erika Aurora. Gassman diceva: “un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre, è una specie di schizofrenia”. Tu quante donne hai dentro e quali?

“Sì, sono stati tutti i personaggi che ho interpretato e che hanno fatto parte della mia vita! Sono tutti ricordi meravigliosi indelebili dentro di me. Sinceramente credo di avere dentro di me un’unica donna, ma che a sua volta è poliedrica, come un diamante con tante sfaccettature diverse a seconda della luce che gli si riflette addosso…il mio concetto di avere diverse donne dentro di me potrei interpretarlo in questa maniera. Unica donna, ma poliedrica. “

Quale aspetto ami di più del mondo dello spettacolo e quale ti piace meno?

“Il mondo dello spettacolo non è un mondo facile. Specialmente per chi recita nel cinema, nella televisione o nel teatro una buona parte della tua anima, energia e della tua sensibilità viene messo allo scoperto, è bellissimo quando la fine di un lavoro ti rendi conto di quello che hai fatto e realizzi che ne sei stato capace solo con le tue forze e soprattutto di quanto la gente possa apprezzarlo, ma dall’altra parte è anche vero che a volte può essere competitivo, crudele se uno spettacolo non è piaciuto e secondariamente non è un lavoro costante ogni giorno. Bisogna imparare a fare pace anche nei momenti in cui si lavora meno.”

Sei nata l’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata Concezione, al di là delle credenze religiose personali, sicuramente la tua bellezza, una sorta di benedizione l’ha avuta. Ti sei sempre piaciuta? Quando reciti ti piaci?

“Sì, sono nata l’8 dicembre è una data molto cara per me… Anche perché l’8 è il mio numero preferito che rappresenta anche l’infinito se messo orizzontale. Sono nata in una data con numeri pari che si dice abbiano una polarità femminile. Ringrazio ogni giorno per tutto quello che ho. Si sono credente e il mio verso della Bibbia preferito è questo 1Giovanni 4,16 :  Dio è amore; e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. In questo l’amore è reso perfetto in noi: che nel giorno del giudizio abbiamo fiducia, perché quale egli è, tali siamo anche noi in questo mondo.

Per quanto riguarda me stessa sono grata alla vita non do nulla per scontato, NULLA ovviamente a volte quando mi guardo allo specchio anche io ho le mie insicurezze e soprattutto Ogni volta che recito non mi riguardo mai. Credo di aver visto mezzo minuto delle cose che ho fatto mi piace creare ma non riguardarmi in video.”

Viaggi molto e ami scoprire il mondo. Quando e dove ti senti veramente a casa? Cosa non deve mai mancare in valigia?

“Chi mi conosce sa che sono nata con la valigia in mano. Uno dei motivi per cui vale la pena vivere per me è viaggiare. Conoscere altri paesi altre culture diverse dalle nostre imparare nuove lingue credo che sia la cosa più bella e più stimolante che esista!! Ogni volta che viaggio mi crea un bagaglio culturale ed emozionale dentro di me indimenticabile! Tutti i ricordi più belli della mia vita sono legati ai viaggi. Mi manca ancora una buona parte del mondo da vedere e non vedo l’ora di poter vivere tutto questo anche un domani quando avrò una famiglia e un bambino. Lo farò viaggiare tantissimo e aprire i suoi occhi alla bellezza della diversità. Siamo nati in questo pianeta ed è tutto quello che abbiamo, dobbiamo prendercene cura soprattutto con tutte le conseguenze orribili che stiamo dando alla terra con inquinamento e surriscaldamento globale. Dobbiamo prendercene cura rispettarlo e cercare di migliorare la situazione per un futuro migliore, per un mondo accessibile anche alle prossime generazioni. Altrimenti credo che non resterà così tanto tempo davanti a noi.”

Spicca la tua continua voglia di imparare e di impegnarti. Qual è il più grande insegnamento del Centro Sperimentale di Cinematografia che tieni stretto? A cosa vorresti lavorare?

“Sono dell’opinione che la voglia di crescere, di formarsi e la curiosità sono delle richieste che si hanno innate dentro di sé, che non sono legate necessariamente all’istruzione o alle scuole che puoi aver fatto nella tua vita. Un qualcosa che mi porto dentro, un grande insegnamento è quello di sfogare tutte le tue emozioni di non reprimere nulla di quello che si ha dentro, si quel bellissimo flusso energetico che abbiamo dentro di noi va ascoltato ed esternato e non esiste cosa più magica quando ci si lascia andare senza freni.”

Noi di Gdp Magazine, occupandoci anche di musica, ti dedichiamo una canzone anni ’80 degli Stadio, “Acqua e Sapone”, il testo dice: “donna bambina, stupisce con la semplicità di una malizia che non nasce dalla volgarità, di notte poi si trucca e tutta la città impazzisce, ormai si parla solo di lei della bambina che stupisce…” È questa la tua forza? Vivi con il cuore, romantica e sognatrice come una bambina sempre felice, ma c’è qualcosa che intimamente ti fa soffrire? Cosa desidera questa donna bambina?

“Le parole della canzone sono toccanti, raccontano me stessa. Vi ringrazio davvero. No, non ho un qualcosa che internamente mi fa soffrire, semplicemente seguo il percorso della vita giorno per giorno, passo per passo, emozione per emozione. Credo nel destino fondamentalmente come se tutti noi avessimo un cammino prescelto, quindi mi affido a questo ogni giorno e continuo consapevolmente con il mio cuoricino stretto tra le mani. La cosa più speciale è che la vita è bellissima e completamente imprevedibile.”

Sul tuo profilo Instagram, seguitissimo, non appare nulla della tua vita più intima e privata, sai custodire una sana riservatezza, ma alle tue intervistatrici bolognesi riservate e rispettose, potresti regalare un piccolo segreto?

“Sì nei social cerco sempre di mantenere tutto su un livello professionale, condivido solo l 1% di quello che è realmente la mia vita. Alcuni scatti miei, tanta arte, panorami , ma mai la mia vita privata o quello che riguarda la mia famiglia. Il mondo di Internet è un mondo infinito senza limiti a volte malvagio, profondo, esattamente come un abisso. Quindi prima di condividere quello che è più caro e importante della propria vita più intima bisogna pensarci, la protezione è la mia priorità. La riservatezza è estremamente importante soprattutto per tutte le persone che mi stanno vicino. “

Erika Aurora

Ringraziandoti per questa intervista, ti lasciamo con una frase cucita su misura per te. “L’eleganza è quando l’interno è bello come l’esterno”, Coco Chanel. Erika Aurora, merci, merci, merci!

 

Le interviste delle bolognesi Milena Morselli e Rita Barbarossa

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