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Daniele Garozzo, Il Campione Olimpico Di Fioretto

Daniele Garozzo, il Gentlman olimpionico del fioretto

Intervista esclusiva a Daniele Garozzo, Campione Olimpico di fioretto

Daniele Garozzo, Catania, 1992, schermitore italiano ed è il campione olimpico di fioretto. Medaglia d’oro nel 2016, e Medaglia d’argento nel 2020. Nel 2022, con 110 e lode, si laurea in Medicina e Chirurgia. Più di così forse non si può… ma lui può.  Impegno, devozione, disciplina, determinazione, questo il segreto di uno sportivo, di uno studioso, di un ragazzo che ama totalmente quello che fa. Un campione esemplare che ai giovani dice…non dovete mollare!

Quali similitudini hanno la medicina e la scherma?

“All’apparenza non molto. Credo che ciò che abbiano più in comune sia il percorso formativo. Nella medicina, così come nella scherma e più in generale nello sport, ci vogliono tanti anni di sacrifici per diventare bravi. Anni fatti di studio, di pazienza e di rispetto nei confronti di chi ti insegna e di chi hai davanti, a volte un paziente altre un avversario ma da cui puoi sempre imparare se hai la giusta predisposizione”.

Nella vita cosa significa per te essere leali?

“Non fare ad una persona qualcosa alle spalle. Avere il coraggio di poter essere in disaccordo, ma di rappresentarlo anziché dirlo ad un’altra persona. per sempre.”

Com’è il campione Olimpionico Daniele Garozzo negli spogliatoi?

“Scherzoso. Faccio un sacco di scherzi specie ai più piccoli per inserirli nel gruppo. Ci divertiamo sia noi vecchi che loro giovani. Organizzatore. Nel gruppo whatsapp gli amici mi chiamano il “Despota”,,,Faccio multe a chi arriva in ritardo e rompo le scatole a chi non si allena duro. Però tutti i ragazzi mi riconoscono che questo modo di fare li ha aiutati a diventare più forti.”

Da cosa parte il desiderio di un bambino che dice: “iscrivimi a scherma”?

“La scherma è lo sport di famiglia. Sono cresciuto vedendo le gare di mio fratello Raffaello, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta ‘96, che mi hanno fatto appassionare ed avvicinarmi a questo sport. Generalmente i bambini si appassionano alla scherma, guardando i film o cartoni dove ci sono spade e sciabole e da lì nasce il loro desiderio di provare questo sport.”

Due medaglie olimpiche e un 110 e lode in Medicina, se ci sono, quali rinunce ti hanno fatto più male?

“Qualche rinuncia c’è stata ma Le ho affrontare tutte col sorriso. Faccio tutto il giorno quel che mi piace: studio, lavoro e mi alleno. Mi ritengo veramente fortunato. Se dovessi proprio dirne una tolgo tanto tempo ad Alice, la mia fidanzata, e qualche volta avrei voluto fare qualche viaggio in più ma non si può aver tutto..”

Pesa alle volte essere un bravo ragazzo?

Ma perché sono un bravo ragazzo?! Ed io che pensavo di essermi costruito questa immagine da bad boy.. ahah.. no a parte gli scherzi sono quel che vedete, con tanti difetti e tanti pregi, ma ho imparato crescendo a non giudicare gli altri e tantomeno me stesso.”

Ti è mai capitato, prima di una gara di dire non ce la faccio? Cosa ti ha dato la forza di andare avanti?

“Si in certi momenti è stato difficile far conciliare tutto. In altri momenti la mancanza di risultati ti butta giù. Quello che ti fa andare avanti sono i sogni ed il fatto che quel che fai ti piace. Io amo la scherma e la farei anche se non fossi un campione. Allo stesso tempo ho tanti sogni e questo mi spinge a superare gli ostacoli che mi si presentano.”

Daniele Garozzo, qual è il tuo sogno?

“Rivincere due medaglie d’oro alle prossime Olimpiadi. Diventare un riferimento nazionale nella cardiologia dello sport e avere una bella famiglia. Ho chiesto troppo? ahaha”

Articolo a cura di Milena Morselli e Rita Barbarossa

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