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Ciro Buccolieri, il manager visionario del rap!

Ciro Buccolieri, il manager visionario del rap!

Intervista esclusiva al Co-fondatore della Thaurus, agenzia degli artisti rap più noti!

CIRO BUCCOLIERI, salentino, classe 1984, manager visionario, è il punto di riferimento più importante del rap. Con Shablo e D’Angelantonio, fondano Thaurus: Management, etichetta discografica, agenzia regina italiana degli artisti rap più noti, solo per citarne alcuni Rkomi, Ernia, Sfera Ebbasta e Guè Pequeno. Il segreto della sua eccellenza sta nel dare assoluto rispetto e valore all’artista.

Ciro Buccolieri, visionario e più di nessun altro lungimirante nel mondo rap, mantiene viva la curiosità per l’identità vera di chi segue, senza mai pensare di cambiargliela. Come lui stesso afferma prima viene la musica, il racconto, la verità…poi il marketing.

Che caratteristiche servono ad un artista per durare nel tempo? Le riconosci subito in un giovane?

“Affinché duri nel tempo un artista deve avere prima di tutto una visione unica e personale che non sia influenzabile dai trend del momento, a livello umano invece deve avere umiltà e rispetto e quelle sono cose che non si imparano.”

Come per i tuoi artisti, quali tuoi difetti sono anche la tua forza?

Essere cresciuto in un contesto complicato di sicuro mi ha formato molto, il mio modo di approcciarmi alle cose sicuramente è molto poco impostato e può avermi danneggiato ma mi ha anche dato uno sguardo diverso sulle cose.”

“Nati per colmare un vuoto”, tu quali vuoti hai colmato?

Abbiamo sempre provato ad accorciare le distanze tra un ragazzo che ama la musica e l’industria discografica. Tra la strada e gli uffici si parlano lingue molto diverse e spesso non ci si capiva. La nostra sfida è stata provare a mediare tra questi mondi.”

Che bambino era Ciro?

Un bambino inquieto che ha sempre voluto capire il perché delle cose. Non ho avuto un’infanzia facile ma ho imparato presto che c’è sempre una strada per arrivare a un risultato.”

Un mestiere che hai creato dall’amore, autodidatta, self- made, hai imparato dalle persone intorno, dalla strada. Quale aspetto ti è servito di più per capire il meccanismo dell’industria discografica?

Ci sono delle leggi universali che valgono sia in strada che nell’industria e in qualunque altro mercato. È sempre un gioco di domanda e offerta. Saper aver a che fare con persone molto diverse tra loro di sicuro mi ha aiutato. Ma tutto ruota attorno alla passione per questa cultura.”

Oggi quali sono i comandamenti ai quali non vuoi e non puoi rinunciare?

Essere se stessi in qualsiasi situazione e contesto. E conservare sempre amore e rispetto per questa cultura.

Una domanda provocatoria, il rap oltre a raccontare la storia degli ultimi e degli emarginati, potrebbe raccontare anche la storia di un ragazzo borghese e benestante?

Assolutamente si! Io credo che essere veri sia anche questo. Raccontare se stessi e raccontare il proprio sguardo sul mondo. Il talento non dipende dalla classe sociale.”

Qual è il tuo sogno di Ciro Buccolieri, il manager visionario del rap?

Ne ho ancora tanti, ma bisogna trasformarli in progetti se non si vuole che restino tali. Niente arriva senza sudore e sacrificio. Il sogno è il motore, dopodiché ci deve essere un piano per farlo succedere.”

Ciro Buccolieri 1
Ciro Buccolieri 2

 

 

A cura di Milena Morselli e Rita Barbarossa

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