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Babacar, un grande talento calcistico e umano

Babacar, un grande talento calcistico e umano!

Intervista esclusiva a Babacar! Grande attaccante e grande uomo!

Nel 1993 in Senegal nasce Babacar, un grande talento e un grande uomo. Sono state spese parole importanti per lui. “È nella lista dei migliori calciatori nati dopo l’89. Calcisticamente ha prospettive illimitate. Considerato uno dei più grandi talenti del mondo, il più giovane marcatore straniero in assoluto in Serie A”. Grato e sorridente alla vita, ha creato “Trenta Fondation”, per sostenere le famiglie in difficoltà nel Senegal.

Khouma El Babacar ha dentro un’umanità unica e preziosa. Forte e sensibile, queste le vere caratteristiche per essere un grande, BABACAR lo è.

Descriviti in tre parole…

Sono un ragazzo sensibile, umile e altruista!”

Qual è il ricordo più umano che hai sui campi di calcio?

“Il ricordo più umano che ho quando a Padova presi una testata e svenni, ma Cutolo mi salvò la vita tirandomi fuori la lingua!”

Cosa diresti a un giovane giocatore forte e sensibile come te?

“Ragiona sempre con il cuore, i soldi vanno e vengono.”

Qual è il momento più bello della tua giornata?

“Il momento più bello della mia giornata è quando torno a casa e trovo gli amici più cari e si ride spensierati!”

Umanamente Impegnato per il Senegal, quale obiettivo vorresti raggiungere?

“Vorrei che i meno fortunati siano maggiormente aiutati da tutti noi.

Considerato tra i migliori attaccanti più giovani al mondo, chi è oggi Babacar?

“Baba è lo stesso attaccate di prima con un po’ più anni ma con la stessa voglia! A volte però la voglia non basta, dipende da chi è il tuo allenatore e chi è la tua società. Il calcio è così se ti vogliono ti trattano come un re, ma quando non servi più sei uno qualunque.”

Quale film non ti stancheresti mai di guardare?

“Amo diverse tipologie di film, ma non mi stancherei di guardare mai quelli di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Babacar il grande talento, qual è il tuo sogno?

Il mio sogno l’ho già realizzato, cioè aiutare la mia famiglia e dare un tetto a mia madre. Vorrei però che tutti i bambini del mondo avessero un tetto!

Articolo a cura di Milena Morselli e Rita Barbarossa

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